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STATUTO

ARTICOLO 1 - Costituzione
1. E' costituita l'associazione “EmergenzeOggi" regolata dalle norme previste dal Codice Civile e dal presente statuto. L’Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

ARTICOLO 2 - Sede
1. La sede dell’Associazione è fissata in Treviso (TV) Via Fonderia 105 ing. B.
La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

ARTICOLO 3 - Oggetto e scopo
1. L’Associazione, apolitica e apartitica, non ha fini di lucro e intende perseguire esclusivamente finalità di organizzazione per la promozione e divulgazione delle Istituzioni Governative e delle Associazioni di volontariato riconosciute.
2. Lo scopo non è quello di trovare risposte unanimi o semplicemente rassicuranti, ma di evidenziare la complessità dei fenomeni nel mondo dell’emergenza, aprendo così un dialogo costruttivo tra le Istituzioni Governative e il cittadino.
Essa intende realizzare tali obbiettivi:

  1. promuovendo e coordinando iniziative d’ogni genere, ivi comprese conferenze, manifestazioni, simulazioni, dimostrazioni, congressi, concerti, audizioni e pubblicazioni rivolte all’acquisizione di fondi da destinarsi alle finalità sociali e alla divulgazione della stessa.

  2. Ricercando, progettando sviluppando nuove tecniche, mezzi e forme di soccorso, in modo tale da renderle di pubblica utilità, così che ne possano usufruire i privati cittadini, gli enti di soccorso e le Istituzioni

  3. Concentrando la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali della società, invitando tutti a discuterne, a partire dal mondo politico, economico-finanziario, industriale, culturale, in condizione di assoluta libertà;

  4. Promuovendo corsi di prevenzione, istruzione e di formazione per privati, Enti, Aziende o Associazioni;

  5. Coinvolgendo nelle proprie iniziative, non solo il privato sociale, ma anche gli enti pubblici e ogni altro soggetto che possa in qualsiasi modo collaborare alla realizzazione delle proprie attività.

  6. Sia nell’ambito del territorio comunale che nazionale e internazionale.
    L’associazione, al fine di agevolare il perseguimento di tali intendimenti, potrà acquisire la personalità giuridica.


E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.
L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali.

ARTICOLO 4
- Patrimonio
Il patrimonio è formato da:

  1. Dalle quote associative versate annualmente dagli associati e da loro eventuali contributi volontari.

  2. Dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche.

  3. Da eventuali donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali.

  4. Dalle entrate per le iniziative attuate o promosse da parte dell’Associazione.

  5. Dai materiali, attrezzi, strumenti e tutti gli altri beni mobili ed eventualmente, immobili appartenenti all’Associazione.

  6. Da ogni altra entrata.

  7. Da erogazioni pubbliche a fondo perduto.


Gli avanzi di bilancio provenienti, sia da attività costituzionali connesse, che residuano al termine di ogni esercizio, verranno accantonati a fondo di riserva del patrimonio, ai sensi dell’art. 10 del D. LGS. n° 460/97.

ARTICOLO 5 - Associati
Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti che ne condividono gli scopi.
I soci dell’Associazione si distinguono in:

  1. soci fondatori;

  2. soci operativi;

  3. soci ordinari;

  4. soci onorari;

  5. soci sostenitori.


Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato in prima persona alla nascita dell’Associazione e che si riconoscono nelle finalità dell’Associazione stessa.
Sono soci operativi coloro che partecipano in maniera attiva e continuativa nelle attività dell’ Associazione.
Possono essere soci ordinari dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche, associazioni comprese, che riconoscendosi nelle finalità dell’Associazione, collaborano nell’ambito dell’attività istituzionale dell’Ente.
Sono soci onorari le persone fisiche invitate a far parte dell’associazione da parte dell’assemblea dei soci per particolari meriti professionali o scientifici.
Sono soci sostenitori persone, enti, Istituti, Società, Associazioni Tecniche e scientifiche che, in sintonia con le finalità di cui all’art. 3 abbiano giovato all’Associazione corrispondendo la relativa quota associativa con la propria attività o con donazioni.
Le persone giuridiche fanno parte dell’Associazione tramite il loro legale rappresentante o un delegato che non risulti socio dell’Associazione a titolo individuale.
I soci svolgono la loro attività all’interno dell’Associazione in modo interamente gratuito, avendo diritto unicamente al rimborso delle spese effettivamente anticipate per conto dell’Associazione, documentate e giustificate.

ARTICOLO 6 - Ammissione dei soci
L’ammissione di un nuovo socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta dell’interessato e secondo i criteri fissati nel Regolamento Interno dell’Associazione.
La richiesta scritta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell’ammissibilità da parte del Consiglio Direttivo.
Nel caso di ammissione a socio, è espressamente vietata la temporaneità alla vita associativa.
Per gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle qualità associative.
La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso, ovvero per mancato versamento della quota associativa per almeno 2 anni consecutivi.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che danneggi materialmente e moralmente l’Associazione, o per lo svolgimento di attività in contrasto o in concorrenza con quelle dell’Associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statuarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Comitato Direttivo.
Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, previa comunicazione scritta al Consiglio direttivo.
Le quote associative non sono trasferibili né inter vivos, né mortis causa.

ARTICOLO 7 - Diritti e doveri degli associati
Tutti i soci hanno diritto e dovere:

  1. di partecipare a tutte le attività sociali;

  2. a ricevere dall’associazione una relazione esplicativa sulle attività esercitate e sui progetti futuri

  3. all’elettorato attivo e passivo alle cariche sociali

  4. è dovere di ogni socio versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo

  5. a rispettare le norme e i regolamenti interni


ARTICOLO 8 - Organi sociali

Sono organi dell'Associazione:

  1. l’assemblea dei soci;

  2. il presidente del Consiglio Direttivo;

  3. il vice presidente del Consiglio Direttivo;

  4. il Consiglio Direttivo;

  5. il collegio dei revisori dei Conti.



1. L'elezione degli Organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.
ARTICOLO 9 - Assemblea dei soci
Gli associati formano l’Assemblea.
L’Assemblea è convocata dal presidente.
Per la validità della sua costituzione o delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati e le delibere siano prese a maggioranza dei voti, dei soci iscritti a libro soci.
Nel caso di seconda convocazione, l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibera sempre a maggioranza semplice.
Sono di competenza dell’Assemblea ordinaria:

  1. la nomina del Consiglio Direttivo;

  2. la nomina del Presidente;

  3. la nomina del collegio dei revisori;

  4. l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;

  5. la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.


Sono di competenza dell’Assemblea straordinaria:

  1. le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Associazione;


  2. lo scioglimento dell’Associazione, la nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori.


L’assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno: entro il 30 ottobre per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma sociale per l’anno a venire, ed entro il 31 marzo per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare la copertura di eventuali disavanzi.
L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso da inviare ai soci e da pubblicare nell’albo della sede dell’Associazione almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

ARTICOLO 10 - Validità dell’Assemblea
L’assemblea ordinaria è valida qualunque sia l’oggetto da trattare:

  1. per la validità della sua costituzione o delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati e le delibere siano prese a maggioranza dei voti, dei soci iscritti a libro soci.


  2. in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.

  3. per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei presenti o rappresentati.



ARTICOLO 11 - Svolgimento lavori dell’assemblea
L’assemblea è presieduta dal presidente o dal vice presidente o, in caso di assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di appartenenza del consiglio direttivo.
Il presidente dell’assemblea nomina tra i soci un segretario e , se lo ritiene opportuno, due scrutatori.
Il presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’assemblea, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

Il segretario nominato può essere anche non socio ed avrà il compito di trascrivere il verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee; il presidente provvede poi alla sottoscrizione del verbale unitamente al segretario.
Ogni associato può farsi rappresentare da un altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di un associato.
Ogni socio ha diritto al voto, qualunque sia il valore della quota associativa sottoscritta.
ARTICOLO 12 - Il Consiglio Direttivo
1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di due a un massimo di nove membri.
2. I Consiglieri devono essere Aderenti all'Associazione durano in carica per il periodo determinato di volta in volta dall'Assemblea e sono rieleggibili.
3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
4. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l'argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.
5. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.
6. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

* la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
* l'eventuale nomina del Segretario, da scegliersi tra i Consiglieri eletti;
* l'ammissione alla Associazione di nuovi Aderenti;
* la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo.

7. Il Consiglio Direttivo può delegare o attribuire tutti o parte dei suoi poteri a uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente, anche a estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto della Associazione.
8. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un consigliere o dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti, se nominati, almeno otto giorni prima dell'adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza stessa.
9. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato.
10. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
11. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
12. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l'espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti la delibera si ritiene respinta.
13. Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione occorre il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica.

ARTICOLO 13- Convocazione del consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta ogni tre mesi o dietro richiesta motivata di almeno tre consiglieri.
Le delibere del Consiglio Direttivo sono approvate a maggioranza semplice.
La convocazione è fatta almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza
Nei casi di emergenza il presidente o il vice presidente possono autorizzare la convocazione anche seduta stante tramite telefonata al singolo consigliere.
Per ogni convocazione e decisione, viene fatta annotazione nell’apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 14 - Compiti del consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’associazione, ad eccezione di quelli che la legge o statuto riserva all’assemblea.
Al consiglio direttivo spetta:

1. la predisposizione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale per l’Assemblea dei soci;
2. la predisposizione del bilancio consuntivo per l’Assemblea dei soci;
3. la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera di eventuali disavanzi di gestione;
4. la nomina del tesoriere che può essere anche non socio;
5. l’approvazione dei regolamenti interni;
6. la determinazione delle quote associative;
7. la delibera sull’ammissione dei soci;
8. la delibera sull’ammissione delle categorie o associazioni con la stessa finalità;
9. la modalità di reperimento dei fondi per l’associazione;
10. la nomina di eventuali comitati tecnico-scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative e mezzi specifici alle finalità sociali;
11. la nomina di personale che abbia le competenze per la valutazione tecnico-economica delle categorie che si vogliono associare;
12. la delibera sulle iniziative di divulgazione
13. la delibera su ogni questione di rilevante interesse per l’associazione.

ARTICOLO 15 - Il Presidente
1. Al Presidente dell'Associazione spetta la rappresentanza dell'Associazione stessa di fronte ai terzi ed anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.
2. Al Presidente dell'Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
3. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
4. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all'Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

ARTICOLO 16 - Il Vice Presidente
1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

ARTICOLO 17 - Libri della Associazione
1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo, e dei Revisori dei Conti nonché il Libro degli Aderenti all'Associazione.
2. I libri dell'Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall'associazione a spese del richiedente.

ARTICOLO 18 - Collegio dei Revisori dei Conti
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti viene nominato dall'Assemblea quando è richiesto dalla legge o per volere della stessa Assemblea e si compone di tre membri effettivi e di due supplenti ( questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo).
2. L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
3. Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
4. I Revisori dei conti curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea e senza diritto di voto e a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.

ARTICOLO 19 - Bilancio consuntivo e preventivo
1. Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
2. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
3. Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
4. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall'Associazione a spese del richiedente.

ARTICOLO 20 - Avanzi di gestione
1. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
2. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 21 - Scioglimento
1. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 22 - Clausola compromissoria
2. Qualunque controversia insorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'Arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Treviso.

ARTICOLO 23 - Legge applicabile
3. Per disciplinare ciò che non sia previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme di Enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice civile.

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